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martedì 19 gennaio 2016

RITORNO ALLE ORIGINI


Basta una canzone per tornare ad avere diciassette anni.

Sono seduta sul banco di scuola delle superiori ad ascoltare una canzone con il...come si chiamava? Walkman? Oh my God! Sì, il walkman!!! La canzone finisce, mando indietro, rifinisce, rimando indientro una, due, dieci, venti volte, alla fine della giornata la so a memoria.

E' il messe di settembre all' Istituto d'Arte c'è l'occupazione, da 3 giorni ho preso una scuffia per il mio nuovo compagno di classe, è la prima volta che mi sento libera di essere me stessa, è il primo anno in cui esco dalla crisalide e divento me. 

Sul bus incontro sempre dei compagni di scuola e ridiamo a crepapelle sia all'andata che al ritorno. Adoro la letteratura e la storia dell'arte, dipingo, creo e all'intervallo gioco a baseball con la carta del panino e una bottiglia di plastica. 

Ho appena iniziato a truccarmi a scoprire di potermi vestire come voglio, porto delle scarpe di 2 numeri più grandi perchè mi piacciono ma il mio numero non c'era e inciampo dappertutto.

La vita mi si srotola davanti in una lunga ramificazione di possibilità: da qui comincio a scegliere, da qui comincio a diventare adulta, da qui comincio a creare il mio futuro.

Da qui, seduta sul banco di scuola ascoltando la stessa canzone un milione di volte.